giovedì 23 agosto 2018

ODE ALLA VITA


ODE ALLA VITA
“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’ abitudine,

ripetendo ogni giorno, gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole i puntini sulle i

piuttosto che un’insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti!

Chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

Chi non legge,

chi non ascolta la musica,

chi non trova grazia e pace in se’ stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento

una splendida felicità”.

                                                                         Martha Medeiros

domenica 8 luglio 2018

Post finale

Eccoci a due settimane dal rientro di Alessia.
E' stato emozionante andare a prenderla all'areoporto, rivederla "dal vivo" dopo 10 mesi e ritrovare la nostra bambina.
Non è diversa, è lei, magari più indipendente e decisa ma sempre lei.
Con lei sono arrivati (fortunatamente) anche i suoi 5 (!) bagagli ( tutti ricordi assolutamente indispensabili).
La prima settimana l'ha trascorsa a dormire, veramente dormiva tutto il giorno e sodo!
Sarà stato il jet lag o più probabilmente il fatto che la notte parlava con i suoi amici americani visto le 9 ore di differenza di fuso orario.
Tempo per riprendersi ce n'è stato poco perchè poco dopo il suo rientro sono venuti a trovarla un amico americano con il fratello.
Perciò, con la casa sottosopra, i bagagli ancora sparpagliati ovunque abbiamo ospitato questi ragazzi e abbiamo quindi anche noi assaporato un po' di cultura americana.
Premetto che la nostra conoscenza dell'inglese è a livello scolastico (di vent'anni fa), generalmente in qualche modo ce la caviamo: ecco, con loro il nulla.
A parte che parlavano a 100 all'ora, si mangiavano mezze parole e il fratello, da me rinominato il ventriloquo, non muoveva neanche le labbra rendendomi impossibile anche la lettura labiale.
La cena e il pranzo erano momenti piuttosto imbarazzanti perchè o regnava un silenzio oppure se, per tutta la durata del primo, ti eri studiata la costruzione corretta di una domanda e trovavi il coraggio di fargliela, partivano con un monologo di dieci minuti a raffica in cui tu cercavi di prendere una parola qua e la e metterle insieme per capire almeno il senso della risposta , ma nel frattempo loro avevano finito di parlare e ti guardavano attendendo una risposta o un commento.
E lì, dopo due pasti  ho trovato il mio trucco: quando capivo che stavano per finire il discorso mi ficcavo in bocca una forchettata di cibo o mi bevevo un bicchierone di acqua cosicché ero impossibilitata a rispondere.
Che figure!
Comunque con loro ho rivalutato l'ordine con cui i miei figli tengono la loro camera.
Alla fine è stata un'esperienza interessante.
A livello scolastico siamo all'inizio di un delirio; Alessia deve recuperare italiano storia e filosofia per il colloquio di settembre ma, frequentando un liceo scientifico, il prof le ha consigliato di studiare gli argomenti principali (praticamente tutti) di mate e fisica per non trovarsi impreparata a settembre.
Perciò tra corsi di recupero, ricerca dei libri, caldo afoso, nostalgia e studio la aspetta un'estate piuttosto impegnativa.

Quest'esperienza volge al termine, è stata lunga, eccitante, emozionante anche per noi genitori.
Per lei è stata la svolta: farà domanda nell'università della città in cui è stata in quest'anno e, se la accettano starà via quattro anni.
Ma è la sua vita e non l'ho mai vista così felice, attiva impegnata, allegra VIVA come quando era là, perciò se sente che quella  la sua strada noi l'appoggeremo sempre.

A tutti i genitori titubanti dico: lasciateli andare, non abbiate paura voi avete dato loro le basi adesso lasciateli trovare la loro strada.


I vostri figli non sono figli vostri...

sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.


(Kahlil Gibran) 






domenica 17 giugno 2018

Aggiornamenti

Salve a tutti e scusate l'assenza di questi due mesi, ma quest'anno il fratello di Alessia deve sostenere l'esame di terza media e ha quindi catalizzato la nostra attenzione e il nostro tempo soprattutto in questi mesi finali di scuola.
Comunque è quasi fatta, gli scritti sono passati e l'orale è tra quattro giorni.

Tornando all'argomento del blog questi mesi sono stati densi di avvenimenti per Alessia.
A Maggio c'è stato il Prom, il famoso ballo in cui ci si veste molto eleganti con vestiti da favola.
E' stata un'esperienza molto particolare, Alessia è andata con il suo gruppo di amici e ha chiesto a uno di loro di farle da cavaliere.

Sempre a Maggio ha partecipato allo spettacolo della scuola "La famiglia Addams" ma, essendo già chiuse le audizioni ha fatto parte del gruppo di backstage che si occupava della scenografia.
Lo spettacolo è andato alla grande, la scuola lo ha messo anche su youtube e devo dire che era veramente bello.
Le scenografie erano meravigliose, musiche, luci ...sembrava uno spettacolo "vero"; in Italia ce lo sognamo che una scuola possa fare certe cose.
Comunque pochi giorni dopo lo spettacolo Alessia ha partecipato ad un esame di AP Calculus             ( matematica)  a livello statale.
Se lo supererà ( i risultati arriveranno solo a luglio) all'università potrà saltare quel corso.
Quelli sono stati giorni di tensione: un po' per la difficoltà dell'esame ma  soprattutto perchè era a ridosso dello spettacolo e Alessia, con tutti i pomeriggi impegnati con le prove, non aveva molto tempo per studiare.

L'ultimo mese è trascorso tra gite con i suoi amici sulla costa, con il club internazionale in un parco nazionale fino ad arrivare alla scorsa settimana quando c'è stata la famosa graduation e la successiva festa.
La graduation è la cerimonia scolastica che vede tutti i ragazzi dell'ultimo anno vestiti con toga e tocco ( quel cappellino quadrato con la nappa che poi lanciano in aria).
Vengono chiamati tutti i ragazzi sul palco a viene consegnato loro il diploma e tutte le onorificenze se si sono distinti per altri meriti scolastici.

Alessia e gli altri Exchange non hanno ricevuto il diploma ma per il resto hanno partecipato in tutto e per tutto alla cerimonia, è stato emozionante rivederlo su youtube.

Dopo la cerimonia c'è stata una festa nella vicina università e Alessia ha detto che era strepitosa.
Avevano allestito un buffet enorme ma soprattutto era loro disposizione la piscina e addirittura una parete da arrampicata!

Ma la cosa che ha stupito di più Alessia è stata una specie di doccia dove uno entrava e con un getto d'aria venivano fatti svolazzare dentro delle banconote e il ragazzo aveva 30 secondi per prenderne il più possibile!
Considerate quanti ragazzi erano…

C'erano poi "lotterie" senza estrazione, nel senso che venivano chiamati tutti e per tutti c'era un premio; ma non cavolate, c'era un televisore enorme, un mini-frigo e mazzette da 50$.

Alessia è tornata dalla festa con 150$ !
Mi scriveva su whatsapp dicendo "Questi sono pazzi! Danno soldi come fossero caramelle!"

Comunque negli ultimi giorni i toni si sono fatti più cupi, ormai manca una settimana al rientro e quindi si comincia a salutare qualche amico che parte.
Tra due giorni Alessia darà la sua festa di addio e sarà straziante per lei.

Intanto ci stiamo distraendo pensando alla valigia , o meglio alle valigie ( siamo a quota tre da imbarcare!), perchè tutto è importante, tutto è un ricordo, non è possibile lasciare quasi niente.

Per adesso basta così, è venuto un post lunghissimo pardon, se riesco vi riaggiorno in settimana altrimenti ad Alessia tornata!!!!





domenica 15 aprile 2018

uno sguardo indietro

Ragazzi ormai siamo quasi alla fine, e i pensieri, almeno i nostri (di chi è rimasto in Italia), vanno al futuro, alle cose da fare quando Alessia tornerà.
Lei no,  non ci vuole pensare, rimanda l'inevitabile, vuole vivere il suo sogno fino all'ultimo.

L'altro giorno sono capitata sulla pagina facebook di Youabroad e ho visto la piantina dei placements, che tuffo al cuore!
Ripensare ad un anno fa, all'ansia di ogni settimana nel guardare  i nuovi placement  e fare tutte le congetture sulla zona in cui fosse stata spedita la nostra application.

Alessia ha avuto la famiglia ad Agosto, si lo so, è l'incubo di molti e lo è stato anche per noi, ma vi vorrei rassicurare: è la famiglia migliore che si potrebbe desiderare, hanno fatto sentire Alessia a casa fin da subito, si interessano a tutto quello che fa e sono davvero una seconda famiglia per lei.

Quindi se il vostro placement arriverà tardi non pensate  che vi troveranno una famiglia di scarto, in un posto schifoso, noi siamo l'esempio del contrario.

Questa esperienza vi cambierà la vita, vi aprirà la mente e sono consapevole che quando andrò in aeroporto a Giugno, troverò una figlia molto diversa da quella che ho lasciato lo scorso Agosto: più matura, più indipendente, più "grande".

A tutti i ragazzi che sono all'inizio del percorso auguro di vivere un anno memorabile!




venerdì 2 marzo 2018

Università

Come mi ha scritto Ale ieri: mancano 16 settimane (seguito da una sfilza di faccine-panico).
Siamo veramente agli ultimi mesi e, se da una parte non vediamo l'ora che torni, dall'altra siamo ben consapevoli che sarà per lei un rientro molto doloroso.
Sinceramente non so dove troverà la forza di salutare i suoi amici, i professori e la sua famiglia.
Per lei è stata una esperienza oltre le sue più rosee aspettative; un po' credo che per carattere sia incline a essere  indipendente e a sapersi adattare ma credo che abbia davvero trovato il suo mondo.
E' riuscita a inserirsi molto bene sia in famiglia ( che è veramente speciale) sia nel contesto scolastico, sportivo e a farsi tanti amici che sembrano davvero molto affezionati a lei.
In questi ultimi tempi stiamo anche parlando di università perché tra tornare, studiare durante l'estate e ricominciare in quinta non rimarrà molto tempo per pensarci e, visto che non ha la più pallida idea di dove indirizzarsi, direi che non è mai troppo presto per iniziare a pensarci.
Credo che il suo sogno sarebbe studiare in Oregon ma le rette sono davvero improponibili.
Punto a favore dell'Italia che, con tutti i suoi tanti difetti, almeno l'istruzione la garantisce a tutti.
Quindi stiamo valutando una via di mezzo cioè un' università in Europa.
Le rette sono molto più ragionevoli anche se poi ci sono i costi dell'alloggio e mantenimento.
Per adesso cerchiamo solo informazioni poi valuteremo il da farsi, soprattutto quando avremo individuato un indirizzo specifico.
Sinceramente, per quello che sono riuscita a capire dai loro siti, mi sembrano buone università, che si discostano un po' dalle italiane in quanto hanno un approccio pratico oltre che teorico, ma staremo a vedere....


mercoledì 24 gennaio 2018

Siamo a metà

Eccoci al 25 Gennaio.
Esattamente 5 mesi fa Alessia è partita e tra 5 mesi esatti tornerà.
Siamo a metà percorso e, se da una parte il tempo è volato, dall'altra cominciano ad addensarsi le preoccupazioni per il ritorno.
L'adrenalina del pre-partenza e delle novità dei primi mesi è ormai passata, certo ci saranno ancora esperienze nuove da fare ma ormai è inserita benissimo nel suo contesto e tremo nel pensare alla sua tristezza quando dovrà partire.
Per adesso è ancora in modalità "manca ancora tanto" ma non si rende conto che deve cominciare a prepararsi sia al distacco che a pensare agli impegni di qua.
Saranno difficili i primi tempi, con i programmi scolastici da recuperare, il poco tempo e il riabituarsi alla vita di qui.
Intanto è iniziato il secondo semestre, ha cambiato qualche materia e fino a metà febbraio avrà ancora nuoto.
In questi giorni dovrà affrontare i finals, gli esami finali che hanno molto peso sulla votazione finale, ed è quindi molto indaffarata.
Comunque ragazzi godetevi al massimo i prossimi mesi ma cominciate anche a prepararvi al dopo.

giovedì 28 dicembre 2017

Buone feste

Salve a tutti,
siamo quasi alla fine di questo anno, l'anno del viaggio, quello che avete/abbiamo agognato tanto.
Qualcuno di voi, che ha scelto il programma semestrale, sta per tornare: buon rientro e coraggio!
Qualcuno di voi avrà la temuta "nostalgia di casa" che sotto natale si acuisce molto di più,.
Magari vivrete tradizioni natalizie diverse da quelle a cui siete abituati, magari non sarà tutto perfetto come ve lo siete immaginati ma lasciatevi stupire dalle differenze, non fate paragoni ma arricchitevi delle diversità.
Spero che un po' vi mancheremo anche noi rimasti qua, almeno un po'....
V posso assicurare che a noi mancate tanto, a Natale la tavola apparecchiata reclamava un posto in più e la mattina di Natale vedere solo un figlio che scarta i suoi regali fa sentire un vuoto pesante, ma ci ripetiamo che lei sta bene ed è giusto così.
Pensare che già un'altra orda di ragazzi sono alle prese con l'application e con le domande e dubbi che anche a noi affliggevano l'anno scorso mi fa sorridere, è proprio una storia che si ripete.
Comunque rifarei tutto daccapo: Alessia si sta trovando benissimo e anzi, credo che i problemi arriveranno al suo ritorno ma questo, per il momento, è argomento tabù.
Vi auguro buone feste e un meraviglioso 2018!!



giovedì 30 novembre 2017

Consiglio

Ragazzi, oggi vorrei, o meglio devo, riportarvi con i piedi sulla terra.
Spero che il vostro anno stia procedendo nel migliore dei modi, sia a livello familiare che scolastico che nella sfera delle amicizie.
Vorrei solo ricordarvi che tra 7 mesi tornerete in Italia.
Lo so, sembrano ancora tantissimi ed il capitolo " ritorno" lo tenete ben chiuso in un cassetto, ma dovete cominciare a pensarci. Seriamente.
Fa paura, non riuscite neanche a pensare a quell'esame che dovrete sostenere a Settembre e che sembra così oscuro, e il pensare a tutti i programmi da studiare per rimettersi in pari vi fa chiudere lo stomaco.
Dovete però pensare che il vostro futuro si gioca ora.
Non vi dico di cominciare a studiare qualcosa, so che siete presi dalla vostra "nuova" vita ma , se non lo avete già fatto, cominciate a farvi sentire dai vostri prof italiani.
Basta anche una mail in cui li aggiornate della vostra esperienza, di cosa fate sia a scuola che fuori, di come vi sentite, come va con la lingua, insomma non sparite.
Cercate di rimanere in contatto con loro, anche sporadicamente ma non fate l'errore di andar via e tornare dopo 10 mesi come se nulla fosse,
Già alcuni professori sono prevenuti riguardo questa esperienza, credono che stiate perdendo parti essenziali del programma che condizionerà per sempre la vostra cultura, non diamo loro l'idea che siate in vacanza.
Sta a voi metterli a conoscenza che, anche se non studiate Garibaldi o Manzoni, state imparando tante cose, prima tra tutti il sapersela cavare da soli, che vi state rapportando con una cultura diversa, con metodi diversi o pensieri diversi dai nostri ma diverso non vuol dire necessariamente peggiore.
Ricordatevi che i vostri prof decideranno su cosa dovrete rimettervi in pari l'estate prossima e soprattutto quanti crediti darvi per quest'anno; perciò fatevi sentire e fatelo ora!!!


giovedì 9 novembre 2017

Pacco natalizio

Natale si avvicina e, considerando l'efficienza delle Poste è bene partire per tempo.
L'idea base era di comprare qualche regalo caratteristico dell'Italia metterlo in una scatola fare il pacco e spedirlo . Fine.
Questa era appunto l'idea perché nella realtà le cose, come al solito, siamo riusciti a complicarle.

Punto uno: la spedizione.
Mi sembrava una cosa furba informarsi per tempo, ed infatti lo è stata.
Abbiamo così scoperto che superalcolici non è possibile spedirli: perciò addio a limoncello e babà al limoncello ( gli host parents hanno origini napoletane).
I prezzi sono piuttosto alti ma fortunatamente i tempi sono veramente corti.
Noi probabilmente lo spediremo tramite corriere e in 5 giorni dovrebbe arrivare.
E' possibile spedire il parmigiano sottovuoto ma niente salumi, neanche sottovuoto.

Punto due: i regali.
Sembra una cosa facile, andiamo sul classico, invece sono diventati un incubo.
Non conoscendo le persone a cui devi fare il regalo non è facile.
Non cucinano quindi niente libri di ricette o grembiuli o guanti per cucinare, azzeccare le taglie soprattutto per le donne non è semplice.
Braccialetti  e collane: anche lì va a gusto e chissà se nel tragitto spariscono.
Vino: necessita di una spedizione a parte e lettera vettore doganale e soprattutto di 20-25 giorni di tempi di consegna. E poi: lo apprezzeranno?

Punto tre: ho avuto la brillante idea di confezionare un calendario dell'avvento per l'host sister di Alessia.
Sembrava un lavoretto semplice ma si è trasformato in un' impresa titanica.
Ho coinvolto nonna per cucire, il nonno armato di colla a caldo, il marito accompagnatore nei vari negozietti per le sorprese.... e se non è amore questo.....

In più Alessia vuol fare regali ai suoi amici americani e agli altri Exchange.
Qui andiamo di dolciumi: cioccolatini, biscotti, pandorini ecc...

Questo è il punto della situazione ad una settimana dalla data della spedizione, senza pensare che ci sarebbero altri quattro fratelli/sorelle fuori casa e i nonni.
Babbo Natale dove sei???



giovedì 19 ottobre 2017

Quasi due mesi

Un altro mese è quasi passato.
Quella attuale è la settimana dello spirit week che terminerà con il famoso ballo dell'homecoming.
Ogni giorno della settimana aveva un tema diverso e i ragazzi , a scuola, potevano vestirsi di conseguenza.
Naturalmente i temi erano puttosto assurdi, tanto più per una ragazza straniera che in valigia è riuscita a metterci lo strettissimo indispensabile per il suo soggiorno, figurarsi se ha vestiti vintage o se si è portata il costume di un personaggio dei cartoni o film!
Comunque dopo qualche spesuccia lunedì è andata a scuola in pigiama con orsetto compreso.
Spero che i prof italiani non possano accedere al suo profilo snapchat!
Poi da atleta, da coniglietto con tanto di orecchie e codino ( non voglio sapere in che negozio l'ha comprato), con vestiti anni '50-60' ecc. e venerdì tutti in nero.
Domani ci sarà la partita di football e sabato il ballo.
Alessia mi sembra tranquilla: ha fatto tante cose nuove, ha giocato a biliardo, è andata su un trattore tra le balle di fieno, ha lanciato zucche con la fionda, è andata al bowling, ha partecipato e organizzato una colazione di beneficenza, è salita a bordo di una mustang... insomma non si è fatta mancare niente ma d'altronde è lì anche per questo.

Segno che sta bene ed ha molte cose da fare è il fatto che ci stiamo sentendo meno, qualche WhatsApp la mattina (che per lei è sera)  con gli ultimi aggiornamenti della giornata e i programmi per la successiva.
Skype è saltato per tre settimane, spero in questa domenica.
Si sta staccando.
Deve succedere, è un bene, ma qui è difficile accontentarsi solo di poche righe quando vorresti chiederle e sapere mille dettagli.
Spesso durante la giornata, pensando a lei, mi viene in mente una curiosità da chiederle o qualche
cosa che devo dirle e quei " Mi devo ricordare di dirle" , quando abbiamo finito di sentirci, ti accorgi che sono rimasti tutti  lì.
Ti sei dimenticata di dirle mille cose, tutte di poca importanza, ma  rimane una sensazione di incompiuto, di sospeso e quel "Vabbè glielo dico la prossima volta" racchiude invece una miriade di altre sfaccettature della sua vita che si sovrapporranno, scivoleranno via  e   non conosceremo.
Nonostante questo sono contenta che abbia voluto fare questa esperienza, so che tornerà diversa, cambiata ma noi siamo qui ad aspettarla e sarà bello conoscere la nuova Alessia che sarà diventata.




sabato 23 settembre 2017

Un mese

E' passato un mese dalla partenza di Alessia e se vi dicessi che è volato vi mentirei.
Sembra passato un secolo, sembra sia partita da una vita.
Continuo a ripetermi che uno è trascorso e ne mancano "solo" altri nove ma mi rendo conto che è una bella fetta di tempo.
Tempo in cui lei crescerà, cambierà e noi non ci saremo, ci perderemo questa parte della sua vita.
Per quanto ci sentiamo su WhatsApp e qualche volta su skype mi rendo conto che ci scambiamo convenevoli: oggi ho fatto questo, ho mangiato quest'altro, ma mi manca la sua presenza fisica.
Ogni piccola difficoltà è amplificata dalla distanza, sapere che ha anche solo un piccolo problema ci manda in paranoia perché siamo lontani non sappiamo e possiamo aiutarla più di tanto.


Ma chiudiamo questo sfogo malinconico, d'altra parte uno dei motivi della partenza era anche mettersi in gioco e provare ad essere indipendente.
Comunque fortunatamente si sta trovando piuttosto bene.
Dobbiamo però sfatare un mito: la scuola americana non è così semplice come dicono.
Mi spiego: Alessia, dopo vari cambi ha scelto come materie: Spagnolo, Yearbook (cioè la creazione dell'annuario scolastico), Anatomia, AP Calculus ,Inglese e Storia che sono obbligatorie.
Calculus è matematica ma al livello più alto che serve agli studenti americani ad avere crediti per l'ammissione al college.
Il programma è di quinta liceo scientifico quindi Alessia, non avendo ancora fatto il programma di quarta deve impegnarsi molto.
Anatomia l'ha presa per equipararsi al programma di scienze di quarta. E' piuttosto difficile soprattutto perché ci sono tantissimi nomi da imparare a memoria  e soprattutto come si scrivono.
Inglese e storia sono impegnative ma fattibili, le altre sono cavolate, certo spagnolo qualcosa da studiare c'è, ma avendo preso un livello basso è fattibile.
Comunque Alessia un po' si pente di aver scelto materie così impegnative, soprattutto perché finendo scuola alle 15.30 e cenando alle 17.30 non le rimane molto tempo per prepararsi e anche per "vivere" la sua esperienza là.faranno argomenti che lei già  conosce
Secondo me ha fatto bene perché questo impegno se lo ritroverà in quinta quando a mate faranno argomenti che lei già  conosce, e anche in altre materie potrà dire di aver cercato di rimanere, per quanto possibile in pari con il programma.
Se tornasse dicendo di aver studiato ceramica, cucina, falegnameria e teatro.....




venerdì 8 settembre 2017

Aggiornamenti

Partita
Il 25 Agosto Alessia si è imbarcata a Fiumicino e dopo 25 lunghe ore è finalmente arrivata a Eugene, Oregon.
I saluti alla partenza sono stati molto più duri di quanto  immaginassi.
I giorni seguenti sono stati strani; ci sentivamo spesso su whats app, la sentivamo entusiasta della famiglia e questo era già tanto.
Non ha neppure avuto il tempo di arrivare che il giorno dopo l'hanno portata ad una festa "prematrimoniale" detta wedding shower (credo) nello stato di Washington.
Il week end successivo sono stati 4 giorni tra Seattle e la costa dell'Oregon, quindi sono stati giorni molto intensi.
Da questa parte siamo stati in ansia quando era in volo ma è riuscita a cavarsela bene.
Ogni tanto scambiamo qualche messaggio con la hmum che dice  trovarsi molto bene con Alessia e questo ci fa piacere.
Qui è strano essere in tre, la prima settimana mi capitava di essere sovrappensiero e apparecchiare per quattro, ed era un po' triste togliere quel piatto.
Sono sempre sul chi va là, in attesa del famoso shock culturale, della curva discendente del grafico, ma in realtà sembra lontano.
Alessia sembra si stia ambientando benissimo anche grazie alla sua host mum che, prima dell'inizio della scuola, le ha organizzato un ice-cream party al quale ha invitato alcuni ragazzi che frequenteranno la sua stessa scuola.
Purtroppo ci sono 9 ore di fuso orario e se prima della scuola era piuttosto facile sentirci adesso lo possiamo fare solo la mattina prestissimo ( alle nostre 6 sono le 21 là) .
Comunque voglio dire a tutti i ragazzi di godervi questo anno, provate, buttatevi ,osate perché il tempo vola.



domenica 13 agosto 2017

-12: prova valigia

Siamo a -12 giorni dalla partenza di Alessia.
Ma tra i mille preparativi non ce ne stiamo rendendo veramente conto.
Alla prima prova valigia eravamo a 30 kg e Alessia sosteneva che "veramente quello che abbiamo messo è il minimo indispensabile", fino ad arrivare, dopo interminabili discussioni del perché avesse messo un vestito che le avrò visto sì e no due volte negli ultimi due anni, ai richiesti 23 kg, ma con Alessia che dichiarava che sarebbe stata costretta ad andare in giro in mutande.

Comunque alla fine siamo riusciti a ficcare quasi tutto nella valigia da stiva e nel trolley e quel quasi che avanza pensiamo di infilarlo nel collo a mano ( mi devo ricordare di chiedere in prestito la borsa a Mary Poppins).

Dopo due giorni di fai e disfa valigia, con le varie combinazioni e disposizioni, aspirazioni in sottovuoto e dure rinunce ce l'abbiamo quasi fatta, salvo venirmi in mente che nel trolley a mano abbiamo messo le scarpe e i regali.
Così, nel caso le perdano la valigia da stiva ( cosa che non succede quasi mai....), lei potrà scegliere tra ben sei paia di scarpe ma non avrà neanche un paio di mutande.
Quindi tutto da rifare.

Al momento uno dei miei incubi ( forse derivato da troppe puntate di Airport Security) è che in aeroporto le aprano la valigia per un controllo e un sacchetto sottovuoto si buchi.
Perché in quel caso non c'è verso che si riesca a richiudere la valigia, forse sarebbe il caso di attaccare un adesivo con scritto " aprite a vostro rischio e pericolo: Airbag effect"!

P.S.
Se il 25 Agosto a Fiumicino con 40 gradi vedete una con gli anfibi, i jeans lunghi e addirittura un cappotto invernale al braccio indovinate chi è?





domenica 6 agosto 2017

TA DAN!!!....FINALMENTE HOST FAMILY!!

Eh sì, finalmente scrivo anche io il post più atteso.
Il 4 Agosto è arrivata la famiglia ad Alessia.
Già il 3 avevo visto che l'Application era stata riguardata da una signora che poi era la regional coordinator dello stato di Washington e Oregon e il profilo riportava uno speranzoso Submitted, ma visto i precedenti non ci siamo sbilanciati.
E finalmente il giorno dopo è arrivata la super attesa telefonata.
Purtroppo Alessia era in campagna con i nonni e non aveva campo perciò l'emozione e l'adrenalina di quella telefonata non l'ho potuta condividere con lei.

Comunque Alessia andrà in OREGON, più precisamene ad Eugene che è la terza città più grande dell'Oregon con una popolazione di 166.000 abitanti.
Avrà due genitori nostri coetanei, una sorellina di 8 anni e altri 4  (dai 24 anni ai 18) fuori casa.

La telefonata di quella sera con Alessia è stata assurda: la comunicazione che andava e veniva, lei che non stava più nella pelle e voleva sapere tutto, alla fine si è fatta portare dal nonno ( con la cena già in tavola) fino in paese per trovare un po' di campo e avere internet.

E' contentissima di tutto: non è capitata in Alaska ( che era il suo incubo) e neanche in un paesino sperduto.
La casa è la tipica americana, non è la villona da teen cribs che lei sognava, ma è molto carina, avrà una camera e un bagno tutti suoi.

Naturalmente come avevo predetto due post fa siamo capitati in uno dei 7 stati (su 50!) in cui c'è l'obbligo della vaccinazione per l'epatite A che noi non abbiamo fatto per le ragioni che troverete nel suddetto post.
Perciò da domani mi attaccherò al telefono con la ASL e pregherò, minaccerò. implorerò di trovarmi una DOSE!!
Intanto oggi andremo a prendere Alessia che, nonostante i 40 gradi di Firenze, vuole tornare per organizzare tutto, anche se la partenza è prevista per il 25 Agosto.


P:S. Un pensiero agli ultimi Exchange ancora orfani (se ce ne sono): ragazzi coraggio, l'attesa è snervante ma ormai manca poco e non pensate, come è capitato a noi, di credere che nessuno ci voglia o che siano rimaste solo le famiglie di serie B e le migliori siano già andate.
Avrete la vostra famiglia e il vostro anno e poi toccherà a voi far sbocciare il vostro sogno.


sabato 15 luglio 2017

Buon anno

Dato che siamo in partenza e staremo via 15 giorni vorrei salutare tutti i ragazzi cha partiranno il 25 Luglio.
Vi auguro un anno indimenticabile, con i suoi alti e bassi, le sue batoste e le sue vittorie.
Vivetelo al cento per cento, cogliete tutte le occasioni che vi si presenteranno e ricordatevi mente aperta e buttatevi!!!
Buon viaggio ragazzi.

venerdì 14 luglio 2017

Mai una dritta

Starete pensando: oh finalmente è arrivata la famiglia anche a queste povere disgraziate!

NO, invece no, le povere disgraziate rimangono ancora povere disgraziate.

Ma c'è qualche novità, così vi aggiorno:
Argomento 1: vaccinazione epatite A.
Illudendomi di fare la super mamma efficientissima ed organizzatissima ho avuto la furbissima idea, a Maggio, di fissare la vaccinazione per l'epatite A,

Era l'unica vaccinazione rimasta in sospeso essendo obbligatoria solo in alcuni stati, ho quindi pensato bene di rifiutare il primo appuntamento disponibile a Maggio e di fissarlo il 13 Luglio            ( "Vuoi che per quella data non sappiamo dove andrà" sono state le mie testuali parole).

Ci presentiamo il 13 luglio ore 8.30am, 35 gradi all'ombra ( notare che Alessia era fuori Firenze e si era alzata alle 6 per tornare) alla ASL.

Attesa canonica di 25 minuti mentre vedi i medici che chiacchierano tranquillamente del più e del meno e le segretarie che, con tutta la calma di questo mondo, passeggiano con cartelline sottobraccio da una stanza all'altra.

Ma alla fine decidono che forse è ora di cominciare a guadagnarsi il pane e ci chiamano, entriamo nella stanza, ci sediamo e dico che siamo lì per fare la vaccinazione per l'epatite A.
Ecco la risposta: " Eh no, l'abbiamo finita proprio ieri".

Io rimango basita chiedendomi se stesse scherzando: "Come finita?"
Mi spiega che c'è carenza di questo vaccino in tutta Italia, l'hanno ordinato ma non arriverà prima di Settembre.
Ma da dove deve arrivare da Marte? Con Amazon dalla Cina ti arriva la merce in una settimana!
Hanno solo una dose pediatrica non adatta sopra i 16 anni. E che  facciamo allora? La allunghiamo con un po' d'acqua?
L'unica alternativa, ci dice, è provare a chiedere a qualche farmacia se la ordina dall'estero
 ma poi devo anche farmi fare l'iniezione da loro perché la ASL non si prende la responsabilità di fare un vaccino di cui non sa la provenienza né la conservazione.
E me la devo prendere io questa responsabilità? Sono senza parole.

Ma il meglio arriva quando, sfogliando il libretto delle vaccinazioni mi chiede se al posto dell'epatite A mi può fare qualcos' altro!

Ma certo!!! Siamo venute qui per inocularci dei germi sia mai che torniamo a casa senza microbi.
Cosa c'è in offerta? Un po' di Ebola? Oppure un paghi 1 prendi 2? Meningite e tubercolosi al posto dell'epatite, un affarone!

Sono senza parole.
Brava mamma efficientissima, se non fossi così efficiente saremmo già vaccinati da Maggio: 10 e lode.

Ok resta l'opzione vaccinarsi là.
Chiediamo a You Abroad i costi: da 50 a 300 dollari ( e qui partono una sequela di insulti  a quel demente che non ha ordinato per tempo i vaccini, a come vanno sempre le cose in Italia ecc. ecc.)
Ci dicono anche gli Stati in cui è richiesta: Alaska, New Mexico, Nevada, Oregon Oklahoma, Texas e Utah.
Quindi abbiamo ristretto la cerchia degli stati in cui Alessia capiterà perchè sì, con la fortuna che ci ritroviamo, uno  di questi è il nostro.

Argomento 2: La partenza.
Ci sta prendendo la paranoia, lo ammetto. Ma noi siamo in partenza per 15 giorni di vacanza e l'incertezza della situazione ci logora anche perché non abbiamo niente di pronto: niente valigia, niente regali per l'host family, niente di niente.

Abbiamo perciò chiesto alla nostra santa tutor Giulia se era possibile sapere qualcosa.
Col fatto che Alessia non farà l'Orientation a New York, viaggerà da sola e  la data di partenza potrebbe essere comunicata abbastanza a ridosso della partenza. PANICO. A ridosso quanto? Una settimana? Tre giorni?
Già ci vedo a ripartire in fretta e furia dalle ferie, guidare come in formula uno lungo l'autostrada e cacciare in valigia tutto l'inutile.

L’ultima partenza disponibile sarà il 25 agosto.

Quindi queste sono le novità tanto per rimanere in allegria, ah mi dimenticavo: il marito comincia ad andare in crisi.
Esce con frasi tipo: " Manca poco, io in aeroporto non so se ce la faccio a vederla partire" " Non è che possiamo ripensarci?" , "Magari torna molto cambiata, non sarà più la nostra bambina".

AIUTO!