E' passato un mese dalla partenza di Alessia e se vi dicessi che è volato vi mentirei.
Sembra passato un secolo, sembra sia partita da una vita.
Continuo a ripetermi che uno è trascorso e ne mancano "solo" altri nove ma mi rendo conto che è una bella fetta di tempo.
Tempo in cui lei crescerà, cambierà e noi non ci saremo, ci perderemo questa parte della sua vita.
Per quanto ci sentiamo su WhatsApp e qualche volta su skype mi rendo conto che ci scambiamo convenevoli: oggi ho fatto questo, ho mangiato quest'altro, ma mi manca la sua presenza fisica.
Ogni piccola difficoltà è amplificata dalla distanza, sapere che ha anche solo un piccolo problema ci manda in paranoia perché siamo lontani non sappiamo e possiamo aiutarla più di tanto.
Ma chiudiamo questo sfogo malinconico, d'altra parte uno dei motivi della partenza era anche mettersi in gioco e provare ad essere indipendente.
Comunque fortunatamente si sta trovando piuttosto bene.
Dobbiamo però sfatare un mito: la scuola americana non è così semplice come dicono.
Mi spiego: Alessia, dopo vari cambi ha scelto come materie: Spagnolo, Yearbook (cioè la creazione dell'annuario scolastico), Anatomia, AP Calculus ,Inglese e Storia che sono obbligatorie.
Calculus è matematica ma al livello più alto che serve agli studenti americani ad avere crediti per l'ammissione al college.
Il programma è di quinta liceo scientifico quindi Alessia, non avendo ancora fatto il programma di quarta deve impegnarsi molto.
Anatomia l'ha presa per equipararsi al programma di scienze di quarta. E' piuttosto difficile soprattutto perché ci sono tantissimi nomi da imparare a memoria e soprattutto come si scrivono.
Inglese e storia sono impegnative ma fattibili, le altre sono cavolate, certo spagnolo qualcosa da studiare c'è, ma avendo preso un livello basso è fattibile.
Comunque Alessia un po' si pente di aver scelto materie così impegnative, soprattutto perché finendo scuola alle 15.30 e cenando alle 17.30 non le rimane molto tempo per prepararsi e anche per "vivere" la sua esperienza là.faranno argomenti che lei già conosce
Secondo me ha fatto bene perché questo impegno se lo ritroverà in quinta quando a mate faranno argomenti che lei già conosce, e anche in altre materie potrà dire di aver cercato di rimanere, per quanto possibile in pari con il programma.
Se tornasse dicendo di aver studiato ceramica, cucina, falegnameria e teatro.....
sabato 23 settembre 2017
venerdì 8 settembre 2017
Aggiornamenti
Partita
Il 25 Agosto Alessia si è imbarcata a Fiumicino e dopo 25 lunghe ore è finalmente arrivata a Eugene, Oregon.
I saluti alla partenza sono stati molto più duri di quanto immaginassi.
I giorni seguenti sono stati strani; ci sentivamo spesso su whats app, la sentivamo entusiasta della famiglia e questo era già tanto.
Non ha neppure avuto il tempo di arrivare che il giorno dopo l'hanno portata ad una festa "prematrimoniale" detta wedding shower (credo) nello stato di Washington.
Il week end successivo sono stati 4 giorni tra Seattle e la costa dell'Oregon, quindi sono stati giorni molto intensi.
Da questa parte siamo stati in ansia quando era in volo ma è riuscita a cavarsela bene.
Ogni tanto scambiamo qualche messaggio con la hmum che dice trovarsi molto bene con Alessia e questo ci fa piacere.
Qui è strano essere in tre, la prima settimana mi capitava di essere sovrappensiero e apparecchiare per quattro, ed era un po' triste togliere quel piatto.
Sono sempre sul chi va là, in attesa del famoso shock culturale, della curva discendente del grafico, ma in realtà sembra lontano.
Alessia sembra si stia ambientando benissimo anche grazie alla sua host mum che, prima dell'inizio della scuola, le ha organizzato un ice-cream party al quale ha invitato alcuni ragazzi che frequenteranno la sua stessa scuola.
Purtroppo ci sono 9 ore di fuso orario e se prima della scuola era piuttosto facile sentirci adesso lo possiamo fare solo la mattina prestissimo ( alle nostre 6 sono le 21 là) .
Comunque voglio dire a tutti i ragazzi di godervi questo anno, provate, buttatevi ,osate perché il tempo vola.
Il 25 Agosto Alessia si è imbarcata a Fiumicino e dopo 25 lunghe ore è finalmente arrivata a Eugene, Oregon.
I saluti alla partenza sono stati molto più duri di quanto immaginassi.
I giorni seguenti sono stati strani; ci sentivamo spesso su whats app, la sentivamo entusiasta della famiglia e questo era già tanto.
Non ha neppure avuto il tempo di arrivare che il giorno dopo l'hanno portata ad una festa "prematrimoniale" detta wedding shower (credo) nello stato di Washington.
Il week end successivo sono stati 4 giorni tra Seattle e la costa dell'Oregon, quindi sono stati giorni molto intensi.
Da questa parte siamo stati in ansia quando era in volo ma è riuscita a cavarsela bene.
Ogni tanto scambiamo qualche messaggio con la hmum che dice trovarsi molto bene con Alessia e questo ci fa piacere.
Qui è strano essere in tre, la prima settimana mi capitava di essere sovrappensiero e apparecchiare per quattro, ed era un po' triste togliere quel piatto.
Sono sempre sul chi va là, in attesa del famoso shock culturale, della curva discendente del grafico, ma in realtà sembra lontano.
Alessia sembra si stia ambientando benissimo anche grazie alla sua host mum che, prima dell'inizio della scuola, le ha organizzato un ice-cream party al quale ha invitato alcuni ragazzi che frequenteranno la sua stessa scuola.
Purtroppo ci sono 9 ore di fuso orario e se prima della scuola era piuttosto facile sentirci adesso lo possiamo fare solo la mattina prestissimo ( alle nostre 6 sono le 21 là) .
Comunque voglio dire a tutti i ragazzi di godervi questo anno, provate, buttatevi ,osate perché il tempo vola.
domenica 13 agosto 2017
-12: prova valigia
Siamo a -12 giorni dalla partenza di Alessia.
Ma tra i mille preparativi non ce ne stiamo rendendo veramente conto.
Alla prima prova valigia eravamo a 30 kg e Alessia sosteneva che "veramente quello che abbiamo messo è il minimo indispensabile", fino ad arrivare, dopo interminabili discussioni del perché avesse messo un vestito che le avrò visto sì e no due volte negli ultimi due anni, ai richiesti 23 kg, ma con Alessia che dichiarava che sarebbe stata costretta ad andare in giro in mutande.
Comunque alla fine siamo riusciti a ficcare quasi tutto nella valigia da stiva e nel trolley e quel quasi che avanza pensiamo di infilarlo nel collo a mano ( mi devo ricordare di chiedere in prestito la borsa a Mary Poppins).
Dopo due giorni di fai e disfa valigia, con le varie combinazioni e disposizioni, aspirazioni in sottovuoto e dure rinunce ce l'abbiamo quasi fatta, salvo venirmi in mente che nel trolley a mano abbiamo messo le scarpe e i regali.
Così, nel caso le perdano la valigia da stiva ( cosa che non succede quasi mai....), lei potrà scegliere tra ben sei paia di scarpe ma non avrà neanche un paio di mutande.
Quindi tutto da rifare.
Al momento uno dei miei incubi ( forse derivato da troppe puntate di Airport Security) è che in aeroporto le aprano la valigia per un controllo e un sacchetto sottovuoto si buchi.
Perché in quel caso non c'è verso che si riesca a richiudere la valigia, forse sarebbe il caso di attaccare un adesivo con scritto " aprite a vostro rischio e pericolo: Airbag effect"!
P.S.
Se il 25 Agosto a Fiumicino con 40 gradi vedete una con gli anfibi, i jeans lunghi e addirittura un cappotto invernale al braccio indovinate chi è?
Ma tra i mille preparativi non ce ne stiamo rendendo veramente conto.
Alla prima prova valigia eravamo a 30 kg e Alessia sosteneva che "veramente quello che abbiamo messo è il minimo indispensabile", fino ad arrivare, dopo interminabili discussioni del perché avesse messo un vestito che le avrò visto sì e no due volte negli ultimi due anni, ai richiesti 23 kg, ma con Alessia che dichiarava che sarebbe stata costretta ad andare in giro in mutande.
Comunque alla fine siamo riusciti a ficcare quasi tutto nella valigia da stiva e nel trolley e quel quasi che avanza pensiamo di infilarlo nel collo a mano ( mi devo ricordare di chiedere in prestito la borsa a Mary Poppins).
Dopo due giorni di fai e disfa valigia, con le varie combinazioni e disposizioni, aspirazioni in sottovuoto e dure rinunce ce l'abbiamo quasi fatta, salvo venirmi in mente che nel trolley a mano abbiamo messo le scarpe e i regali.
Così, nel caso le perdano la valigia da stiva ( cosa che non succede quasi mai....), lei potrà scegliere tra ben sei paia di scarpe ma non avrà neanche un paio di mutande.
Quindi tutto da rifare.
Al momento uno dei miei incubi ( forse derivato da troppe puntate di Airport Security) è che in aeroporto le aprano la valigia per un controllo e un sacchetto sottovuoto si buchi.
Perché in quel caso non c'è verso che si riesca a richiudere la valigia, forse sarebbe il caso di attaccare un adesivo con scritto " aprite a vostro rischio e pericolo: Airbag effect"!
P.S.
Se il 25 Agosto a Fiumicino con 40 gradi vedete una con gli anfibi, i jeans lunghi e addirittura un cappotto invernale al braccio indovinate chi è?
domenica 6 agosto 2017
TA DAN!!!....FINALMENTE HOST FAMILY!!
Eh sì, finalmente scrivo anche io il post più atteso.
Il 4 Agosto è arrivata la famiglia ad Alessia.
Già il 3 avevo visto che l'Application era stata riguardata da una signora che poi era la regional coordinator dello stato di Washington e Oregon e il profilo riportava uno speranzoso Submitted, ma visto i precedenti non ci siamo sbilanciati.
E finalmente il giorno dopo è arrivata la super attesa telefonata.
Purtroppo Alessia era in campagna con i nonni e non aveva campo perciò l'emozione e l'adrenalina di quella telefonata non l'ho potuta condividere con lei.
Comunque Alessia andrà in OREGON, più precisamene ad Eugene che è la terza città più grande dell'Oregon con una popolazione di 166.000 abitanti.
Avrà due genitori nostri coetanei, una sorellina di 8 anni e altri 4 (dai 24 anni ai 18) fuori casa.
La telefonata di quella sera con Alessia è stata assurda: la comunicazione che andava e veniva, lei che non stava più nella pelle e voleva sapere tutto, alla fine si è fatta portare dal nonno ( con la cena già in tavola) fino in paese per trovare un po' di campo e avere internet.
E' contentissima di tutto: non è capitata in Alaska ( che era il suo incubo) e neanche in un paesino sperduto.
La casa è la tipica americana, non è la villona da teen cribs che lei sognava, ma è molto carina, avrà una camera e un bagno tutti suoi.
Naturalmente come avevo predetto due post fa siamo capitati in uno dei 7 stati (su 50!) in cui c'è l'obbligo della vaccinazione per l'epatite A che noi non abbiamo fatto per le ragioni che troverete nel suddetto post.
Perciò da domani mi attaccherò al telefono con la ASL e pregherò, minaccerò. implorerò di trovarmi una DOSE!!
Intanto oggi andremo a prendere Alessia che, nonostante i 40 gradi di Firenze, vuole tornare per organizzare tutto, anche se la partenza è prevista per il 25 Agosto.
P:S. Un pensiero agli ultimi Exchange ancora orfani (se ce ne sono): ragazzi coraggio, l'attesa è snervante ma ormai manca poco e non pensate, come è capitato a noi, di credere che nessuno ci voglia o che siano rimaste solo le famiglie di serie B e le migliori siano già andate.
Avrete la vostra famiglia e il vostro anno e poi toccherà a voi far sbocciare il vostro sogno.
Il 4 Agosto è arrivata la famiglia ad Alessia.
Già il 3 avevo visto che l'Application era stata riguardata da una signora che poi era la regional coordinator dello stato di Washington e Oregon e il profilo riportava uno speranzoso Submitted, ma visto i precedenti non ci siamo sbilanciati.
E finalmente il giorno dopo è arrivata la super attesa telefonata.
Purtroppo Alessia era in campagna con i nonni e non aveva campo perciò l'emozione e l'adrenalina di quella telefonata non l'ho potuta condividere con lei.
Comunque Alessia andrà in OREGON, più precisamene ad Eugene che è la terza città più grande dell'Oregon con una popolazione di 166.000 abitanti.
Avrà due genitori nostri coetanei, una sorellina di 8 anni e altri 4 (dai 24 anni ai 18) fuori casa.
La telefonata di quella sera con Alessia è stata assurda: la comunicazione che andava e veniva, lei che non stava più nella pelle e voleva sapere tutto, alla fine si è fatta portare dal nonno ( con la cena già in tavola) fino in paese per trovare un po' di campo e avere internet.
E' contentissima di tutto: non è capitata in Alaska ( che era il suo incubo) e neanche in un paesino sperduto.
La casa è la tipica americana, non è la villona da teen cribs che lei sognava, ma è molto carina, avrà una camera e un bagno tutti suoi.
Naturalmente come avevo predetto due post fa siamo capitati in uno dei 7 stati (su 50!) in cui c'è l'obbligo della vaccinazione per l'epatite A che noi non abbiamo fatto per le ragioni che troverete nel suddetto post.
Perciò da domani mi attaccherò al telefono con la ASL e pregherò, minaccerò. implorerò di trovarmi una DOSE!!
Intanto oggi andremo a prendere Alessia che, nonostante i 40 gradi di Firenze, vuole tornare per organizzare tutto, anche se la partenza è prevista per il 25 Agosto.
P:S. Un pensiero agli ultimi Exchange ancora orfani (se ce ne sono): ragazzi coraggio, l'attesa è snervante ma ormai manca poco e non pensate, come è capitato a noi, di credere che nessuno ci voglia o che siano rimaste solo le famiglie di serie B e le migliori siano già andate.
Avrete la vostra famiglia e il vostro anno e poi toccherà a voi far sbocciare il vostro sogno.
sabato 15 luglio 2017
Buon anno
Dato che siamo in partenza e staremo via 15 giorni vorrei salutare tutti i ragazzi cha partiranno il 25 Luglio.
Vi auguro un anno indimenticabile, con i suoi alti e bassi, le sue batoste e le sue vittorie.
Vivetelo al cento per cento, cogliete tutte le occasioni che vi si presenteranno e ricordatevi mente aperta e buttatevi!!!
Buon viaggio ragazzi.
Vi auguro un anno indimenticabile, con i suoi alti e bassi, le sue batoste e le sue vittorie.
Vivetelo al cento per cento, cogliete tutte le occasioni che vi si presenteranno e ricordatevi mente aperta e buttatevi!!!
Buon viaggio ragazzi.
venerdì 14 luglio 2017
Mai una dritta
Starete pensando: oh finalmente è arrivata la famiglia anche a queste povere disgraziate!
NO, invece no, le povere disgraziate rimangono ancora povere disgraziate.
Ma c'è qualche novità, così vi aggiorno:
Argomento 1: vaccinazione epatite A.
Illudendomi di fare la super mamma efficientissima ed organizzatissima ho avuto la furbissima idea, a Maggio, di fissare la vaccinazione per l'epatite A,
Era l'unica vaccinazione rimasta in sospeso essendo obbligatoria solo in alcuni stati, ho quindi pensato bene di rifiutare il primo appuntamento disponibile a Maggio e di fissarlo il 13 Luglio ( "Vuoi che per quella data non sappiamo dove andrà" sono state le mie testuali parole).
Ci presentiamo il 13 luglio ore 8.30am, 35 gradi all'ombra ( notare che Alessia era fuori Firenze e si era alzata alle 6 per tornare) alla ASL.
Attesa canonica di 25 minuti mentre vedi i medici che chiacchierano tranquillamente del più e del meno e le segretarie che, con tutta la calma di questo mondo, passeggiano con cartelline sottobraccio da una stanza all'altra.
Ma alla fine decidono che forse è ora di cominciare a guadagnarsi il pane e ci chiamano, entriamo nella stanza, ci sediamo e dico che siamo lì per fare la vaccinazione per l'epatite A.
Ecco la risposta: " Eh no, l'abbiamo finita proprio ieri".
Io rimango basita chiedendomi se stesse scherzando: "Come finita?"
Mi spiega che c'è carenza di questo vaccino in tutta Italia, l'hanno ordinato ma non arriverà prima di Settembre.
Ma da dove deve arrivare da Marte? Con Amazon dalla Cina ti arriva la merce in una settimana!
Hanno solo una dose pediatrica non adatta sopra i 16 anni. E che facciamo allora? La allunghiamo con un po' d'acqua?
L'unica alternativa, ci dice, è provare a chiedere a qualche farmacia se la ordina dall'estero
ma poi devo anche farmi fare l'iniezione da loro perché la ASL non si prende la responsabilità di fare un vaccino di cui non sa la provenienza né la conservazione.
E me la devo prendere io questa responsabilità? Sono senza parole.
Ma il meglio arriva quando, sfogliando il libretto delle vaccinazioni mi chiede se al posto dell'epatite A mi può fare qualcos' altro!
Ma certo!!! Siamo venute qui per inocularci dei germi sia mai che torniamo a casa senza microbi.
Cosa c'è in offerta? Un po' di Ebola? Oppure un paghi 1 prendi 2? Meningite e tubercolosi al posto dell'epatite, un affarone!
Sono senza parole.
Brava mamma efficientissima, se non fossi così efficiente saremmo già vaccinati da Maggio: 10 e lode.
Ok resta l'opzione vaccinarsi là.
Chiediamo a You Abroad i costi: da 50 a 300 dollari ( e qui partono una sequela di insulti a quel demente che non ha ordinato per tempo i vaccini, a come vanno sempre le cose in Italia ecc. ecc.)
Ci dicono anche gli Stati in cui è richiesta: Alaska, New Mexico, Nevada, Oregon Oklahoma, Texas e Utah.
Quindi abbiamo ristretto la cerchia degli stati in cui Alessia capiterà perchè sì, con la fortuna che ci ritroviamo, uno di questi è il nostro.
Argomento 2: La partenza.
Ci sta prendendo la paranoia, lo ammetto. Ma noi siamo in partenza per 15 giorni di vacanza e l'incertezza della situazione ci logora anche perché non abbiamo niente di pronto: niente valigia, niente regali per l'host family, niente di niente.
Abbiamo perciò chiesto alla nostra santa tutor Giulia se era possibile sapere qualcosa.
Col fatto che Alessia non farà l'Orientation a New York, viaggerà da sola e la data di partenza potrebbe essere comunicata abbastanza a ridosso della partenza. PANICO. A ridosso quanto? Una settimana? Tre giorni?
Già ci vedo a ripartire in fretta e furia dalle ferie, guidare come in formula uno lungo l'autostrada e cacciare in valigia tutto l'inutile.
L’ultima partenza disponibile sarà il 25 agosto.
Quindi queste sono le novità tanto per rimanere in allegria, ah mi dimenticavo: il marito comincia ad andare in crisi.
Esce con frasi tipo: " Manca poco, io in aeroporto non so se ce la faccio a vederla partire" " Non è che possiamo ripensarci?" , "Magari torna molto cambiata, non sarà più la nostra bambina".
AIUTO!
NO, invece no, le povere disgraziate rimangono ancora povere disgraziate.
Ma c'è qualche novità, così vi aggiorno:
Argomento 1: vaccinazione epatite A.
Illudendomi di fare la super mamma efficientissima ed organizzatissima ho avuto la furbissima idea, a Maggio, di fissare la vaccinazione per l'epatite A,
Era l'unica vaccinazione rimasta in sospeso essendo obbligatoria solo in alcuni stati, ho quindi pensato bene di rifiutare il primo appuntamento disponibile a Maggio e di fissarlo il 13 Luglio ( "Vuoi che per quella data non sappiamo dove andrà" sono state le mie testuali parole).
Ci presentiamo il 13 luglio ore 8.30am, 35 gradi all'ombra ( notare che Alessia era fuori Firenze e si era alzata alle 6 per tornare) alla ASL.
Attesa canonica di 25 minuti mentre vedi i medici che chiacchierano tranquillamente del più e del meno e le segretarie che, con tutta la calma di questo mondo, passeggiano con cartelline sottobraccio da una stanza all'altra.
Ma alla fine decidono che forse è ora di cominciare a guadagnarsi il pane e ci chiamano, entriamo nella stanza, ci sediamo e dico che siamo lì per fare la vaccinazione per l'epatite A.
Ecco la risposta: " Eh no, l'abbiamo finita proprio ieri".
Io rimango basita chiedendomi se stesse scherzando: "Come finita?"
Mi spiega che c'è carenza di questo vaccino in tutta Italia, l'hanno ordinato ma non arriverà prima di Settembre.
Ma da dove deve arrivare da Marte? Con Amazon dalla Cina ti arriva la merce in una settimana!
Hanno solo una dose pediatrica non adatta sopra i 16 anni. E che facciamo allora? La allunghiamo con un po' d'acqua?
L'unica alternativa, ci dice, è provare a chiedere a qualche farmacia se la ordina dall'estero
ma poi devo anche farmi fare l'iniezione da loro perché la ASL non si prende la responsabilità di fare un vaccino di cui non sa la provenienza né la conservazione.
E me la devo prendere io questa responsabilità? Sono senza parole.
Ma il meglio arriva quando, sfogliando il libretto delle vaccinazioni mi chiede se al posto dell'epatite A mi può fare qualcos' altro!
Ma certo!!! Siamo venute qui per inocularci dei germi sia mai che torniamo a casa senza microbi.
Cosa c'è in offerta? Un po' di Ebola? Oppure un paghi 1 prendi 2? Meningite e tubercolosi al posto dell'epatite, un affarone!
Sono senza parole.
Brava mamma efficientissima, se non fossi così efficiente saremmo già vaccinati da Maggio: 10 e lode.
Ok resta l'opzione vaccinarsi là.
Chiediamo a You Abroad i costi: da 50 a 300 dollari ( e qui partono una sequela di insulti a quel demente che non ha ordinato per tempo i vaccini, a come vanno sempre le cose in Italia ecc. ecc.)
Ci dicono anche gli Stati in cui è richiesta: Alaska, New Mexico, Nevada, Oregon Oklahoma, Texas e Utah.
Quindi abbiamo ristretto la cerchia degli stati in cui Alessia capiterà perchè sì, con la fortuna che ci ritroviamo, uno di questi è il nostro.
Argomento 2: La partenza.
Ci sta prendendo la paranoia, lo ammetto. Ma noi siamo in partenza per 15 giorni di vacanza e l'incertezza della situazione ci logora anche perché non abbiamo niente di pronto: niente valigia, niente regali per l'host family, niente di niente.
Abbiamo perciò chiesto alla nostra santa tutor Giulia se era possibile sapere qualcosa.
Col fatto che Alessia non farà l'Orientation a New York, viaggerà da sola e la data di partenza potrebbe essere comunicata abbastanza a ridosso della partenza. PANICO. A ridosso quanto? Una settimana? Tre giorni?
Già ci vedo a ripartire in fretta e furia dalle ferie, guidare come in formula uno lungo l'autostrada e cacciare in valigia tutto l'inutile.
L’ultima partenza disponibile sarà il 25 agosto.
Quindi queste sono le novità tanto per rimanere in allegria, ah mi dimenticavo: il marito comincia ad andare in crisi.
Esce con frasi tipo: " Manca poco, io in aeroporto non so se ce la faccio a vederla partire" " Non è che possiamo ripensarci?" , "Magari torna molto cambiata, non sarà più la nostra bambina".
AIUTO!
lunedì 19 giugno 2017
Siamo sempre vive
No, non siamo morte, siamo sempre vive ma senza la benché minima novità.
Ebbene sì, Alessia non ha ancora la famiglia.
Siamo nel limbo del non sapere né dove andrà, né da chi andrà.
Guardiamo il lato positivo: non siamo stati mesi ad arrovellarci il cervello che la famiglia non ci sembri quella giusta o se su skype si sono dimostrati freddi.
Semplicemente il NIENTE....
Nel prossimo post implorerò una famiglia: una qualunque... sono lontani i tempi in cui sognavamo LA famiglia, quella perfetta, quella giusta giusta per lei.
Ora come ora me ne va bene una qualsiasi, anche una scartata da qualcuno, anche la vecchietta, anche i mormoni, anche il serial killer con la motosega nel seminterrato. No, quello magari no.
Comunque, siamo stati all'Orientation di Milano l'11 Giugno ed è stato interessante.
Le ragazze di You Abroad mi sono sembrate molto brave e preparate.
Non ci hanno balenato un anno di rose e fiori, anzi, piuttosto un anno molto tosto sia per chi va che per chi resta.
Mi ha rincuorato soprattutto la ragazza che si occupa delle emergenze perché ci ha fatto capire che lei ci sarà sempre e che " vuole" essere disturbata per le necessità che affronteremo.
Magari avrei saltato o perlomeno ridotto l'intervento della ragazza della CIEE che ha ripetuto le cose già dette da YA ma IN INGLESE!!
Ora, se i ragazzi sapessero così bene l'inglese, dubito che i genitori spenderebbero una fortuna per mandarli all'estero, e almeno per quanto mi riguarda, il mio neurone si è fuso dopo i primi 5 minuti nel concentrarsi a capire cosa stesse dicendo ( abbiamo dedotto dalle immagini sullo schermo).
Per ora è tutto spero il prossimo post sia quello tanto atteso...
Ebbene sì, Alessia non ha ancora la famiglia.
Siamo nel limbo del non sapere né dove andrà, né da chi andrà.
Guardiamo il lato positivo: non siamo stati mesi ad arrovellarci il cervello che la famiglia non ci sembri quella giusta o se su skype si sono dimostrati freddi.
Semplicemente il NIENTE....
Nel prossimo post implorerò una famiglia: una qualunque... sono lontani i tempi in cui sognavamo LA famiglia, quella perfetta, quella giusta giusta per lei.
Ora come ora me ne va bene una qualsiasi, anche una scartata da qualcuno, anche la vecchietta, anche i mormoni, anche il serial killer con la motosega nel seminterrato. No, quello magari no.
Comunque, siamo stati all'Orientation di Milano l'11 Giugno ed è stato interessante.
Le ragazze di You Abroad mi sono sembrate molto brave e preparate.
Non ci hanno balenato un anno di rose e fiori, anzi, piuttosto un anno molto tosto sia per chi va che per chi resta.
Mi ha rincuorato soprattutto la ragazza che si occupa delle emergenze perché ci ha fatto capire che lei ci sarà sempre e che " vuole" essere disturbata per le necessità che affronteremo.
Magari avrei saltato o perlomeno ridotto l'intervento della ragazza della CIEE che ha ripetuto le cose già dette da YA ma IN INGLESE!!
Ora, se i ragazzi sapessero così bene l'inglese, dubito che i genitori spenderebbero una fortuna per mandarli all'estero, e almeno per quanto mi riguarda, il mio neurone si è fuso dopo i primi 5 minuti nel concentrarsi a capire cosa stesse dicendo ( abbiamo dedotto dalle immagini sullo schermo).
Per ora è tutto spero il prossimo post sia quello tanto atteso...
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